Vi sentite belle perché avete un bel fisico, la piastra sempre perfetta, il trucco sempre in ordine, vi vestite bene. Davvero la bellezza oggigiorno si limita a questo?
Nel neoclassicismo possiamo vedere come l’essere umano apparisse nostalgicamente proteso verso un ideale inafferrabile di bellezza pura e perfetta. L’ideale di bellezza diffuso ai giorni nostri non è nient’altro che una mal interpretazione delle parole del nostro Ugo Foscolo, il quale sosteneva che la contemplazione di una simile bellezza generasse armonia rasserenatrice. Arrendetevi alla realtà dei fatti: non siete le tre grazie. La bellezza di cui tutti parlano da secoli non è quest’illusione friabile alimentata dai “mi piace”. Credo che se Ugo Foscolo fosse ancora vivo direbbe: “L’arte e la bellezza sono strumenti di elevazione dell’uomo, i selfie con la bocca a papera ne sono la rovina.” (E come biasimarlo!)
Avere le conoscenze giuste, andare nei posti più fighi e postare storie su Instagram per far vedere quanto la vostra vita sia divertente vi fa sentire più forti. Almeno vi divertite davvero? Davvero siete disposte a circondarvi di persone che non sopportate pur di apparire meno fragili? Come disse Omero: “Per me odioso, come le porte dell’Ade, è l’uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un’altra.” Così fate voi, ogni qualvolta che fingete un amicizia perché vi conviene. Vi nutrite di falsità e ipocrisia, tentando disperatamente di alimentare la vostra gracile autostima. Mi dispiace deludervi, ma state mettendo cerottini su una crepa. Non serve neanche ricorrere ad Omero per capirlo; abbiamo anche un bellissimo esempio di Luigi Pirandello: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.” Io le maschere ho imparato a riconoscerle e voi? Quando avete intenzione di toglierle?
Vi invito ad andare oltre. Vi invito a struccarvi, spettinarvi, spegnere il telefono ed essere sincere con voi stesse e con gli altri.
Fatto? Come dite?? Siete rimaste da sole?!
Allora dovreste rimettere in discussione voi stesse e i vostri “amici”. Finché non colmerete la vostra vacuità interiore, potrete essere delle barbie fabbricate alla perfezione, ma la vostra bellezza continuerà a limitarsi a quello e fidatevi che gli altri lo sanno benissimo, nonostante fingano di non accorgersene. Fin quando non aprirete gli occhi continuerete ad essere viste come pupazzi da usare e gettare quando si vuole perché inconsciamente è proprio ciò che volete, temendo che essendo vere e trasparenti rimarrete sole.
Quindi rimediate finché siete in tempo, circondatevi di persone che vi amano ed apprezzano per quello che siete davvero, perché altrimenti quando questa finta popolarità avrà fatto il suo corso, vi ritroverete inevitabilmente sole e vi sentirete fallite, vi pentirete di non aver pensato oltre il “mi piace” o il rossetto.
Riflettete.
“Noi perdiamo tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone.”
Arthur Schopenhauer
“Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe terribilmente egoista se volesse che i fiori del giardino fossero tutti rossi e tutti rose.”
Oscar Wilde
“Il nostro primo dovere è di non seguire, come fanno gli animali, il gregge di coloro che ci precedono.”
Lucio Anneo Seneca